Si sono ritrovati davanti alla sede dell’Ance in via dei Platani per chiedere l’adeguamento del contratto di lavoro. E’ stato un sit- in messo in atto da una cinquantina di operai che ha avuto il merito di avviare i contatti tra sindacati e datori di lavoro. La piattaforma presentata da Cgil, Cisl ed Uil chiede un aumento dei salari (circa 50 euro al mese), nuovi ammortizzatori sociali e misure a garanzia della legalità e contro il lavoro nero. Il rinnovo del contratto è atteso da oltre un anno e la crisi del comparto è aggravato da perdite di posti di lavoro che nell’ultimo triennio ha toccato la cifra record di 2.500 unità, dimezzando o quasi la forza lavoro complessiva.
Una delegazione è stata ricevuta dal presidente provinciale dell´Ance, Giuseppe Grassia. Massima disponibilità da ambo le parti al termine di un confronto positivo, che ha convinto i sindacati a chiudere il sit-in: "Sono convinto che si possa giungere ad un accordo in tempi ragionevoli – ha detto il presidente dell’Ance – sulla base di quanto accadrà a livello regionale. Per questo ho già previsto una serie d´incontri con i rappresentanti sindacali, per discutere i dettagli della piattaforma presentata e giungere, a seguito di una trattativa serena, alla firma del rinnovo".
I segnali perché la trattativa si possa chiudere von la firma del contratto ci sono tutti anche perché a livello regionale c’è l’accordo tra sindacato ed Ance.