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Cronache Regionali
CATANIA - 07/07/2012
Raffaele Stancanelli non si scompone più di tanto

Il sindaco di Catania a giudizio: "Cose che capitano"

Secondo la Procura, avrebbe suggerito nomi di persone da inserire nella commissione per l´aggiudicazione degli appalti all´epoca in cui era assessore regionale alla Famiglia nel governo Cuffaro
Redazione
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Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli del Pdl (foto) è stato rinviato a giudizio insieme a diverse altre persone al termine di un´inchiesta sui servizi sociali del Comune, avviata nel 2010, che ha coinvolto funzionari e assessori. Stancanelli dovrà rispondere di abuso d´ufficio.

Secondo la Procura, avrebbe suggerito nomi di persone da inserire nella commissione per l´aggiudicazione degli appalti all´epoca in cui era assessore regionale alla Famiglia nel governo Cuffaro. Segnalazioni, come è emerso dagli atti, fatte su carta intestata dell´assessorato.

Stamattina il Gup Luigi Barone ha emesso la decisione, ma ha comunicato agli avvocati che la lista completa degli imputati sarà depositata soltanto lunedì. Tra questi, oltre a Stancanelli, figurano l´ex assessore comunale ai Servizi sociali Giuseppe Zappalà, e poi Ubaldo Camerini, responsabile del distretto socio-sanitario di Catania, Motta Sant´Anastasia-Misterbianco, Nino Novello, dell´Unione nazionale ciechi e molti altri. I reati contestati a vario titolo sono abuso d´ufficio, peculato e falso in atto pubblico.

Secondo gli inquirenti, i fondi assegnati dalla Regione al distretto socio-sanitario venivano divisi attraverso appalti truccati per i servizi in favore di anziani, disabili, minori e soggetti disagiati. Nell´inchiesta, poi divisa in due tronconi, la Procura aveva chiesto l´archiviazione per Stancanelli e per alcuni dipendenti del Comune di Catania, ma il gup Alba Sammartino aveva disposto l´imputazione coatta in sede di udienza preliminare. Ne è conseguito il rinvio a giudizio.

"Sono cose che possono capitare a chi amministra per tanti anni - commenta il sindaco -. Si tratta di una svista, ma sono i rischi di chi fa questo lavoro. Per me l´abuso d´ufficio non c´è, quindi sono sereno, anche se amareggiato".

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