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Cronache
COMISO - 12/08/2017
Per via di un guasto al sistema frenante dell’autobotte

Indagine interna aeroporto Comiso per disservizi

Sono intervenuti i vertici Soaco che si scusano per l´accaduto
Redazione
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Una "odissea" lunga circa 10 ore venerdì scorso per decine di passeggeri in aeroporto a Comiso a seguito di un guasto al sistema frenante dell’autobotte che garantisce il regolare rifornimento di carburante agli aerei in sosta, che, di conseguenza, sono dovuti restare a terra. Soaco, società che gestisce il "Pio La Torre", ha comunicato che è poi decollato alle 14 del giorno dopo il volo Milano Malpensa (Fr 8731), unico volo annullato venerdì sera. Sono invece ripartiti già in serata da Catania Fontanarossa, dove hanno potuto procedere al rabbocco del carburante, gli altri tre voli atterrati a Comiso, e con destinazione finale Pisa, Bruxelles/Charleroi e Londra/Stansted, che potevano contare su una riserva a bordo sufficiente a garantire lo scalo tecnico nell’Aeroporto di Catania Fontanarossa. I circa 160 passeggeri del Milano Malpensa sono invece stati riprotetti in vari alberghi della zona.

Sull’episodio intervengono il presidente Soaco Silvio Meli, e l’amministratore delegato Giorgio Cappello (foto), che, scusandosi per i disagi arrecati ai passeggeri, annunciano una indagine interna per verificare le cause dell’accaduto. "La realizzazione di un più ampio deposito carburante nell’aeroporto di Comiso – hanno aggiunto Meli e Cappello – che possa garantire il necessario approvvigionamento agli aeromobili in transito è fra le priorità di questa governance: è infatti in avanzato stato di progettazione uno studio specifico che consentirà di realizzare un nuovo e più capiente deposito, di almeno 400 metri cubi rispetto all´attuale di 82 mc. che migliorerà ulteriormente lo standard di servizi offerti alle compagnie aeree".

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