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Cronache
MODICA - 18/06/2017
E´ accaduto dopo la mezzanotte di sabato in contrada Cellini

Rotoballe a fuoco in un fienile a Frigintini

Ancora da accertare le cause
Duccio Gennaro
Foto

Hanno dovuto lavorare senza sosta quasi fino all’alba di domenica i vigili del fuoco per avere ragione delle fiamme che sono divampate dopo la mezzanotte di sabato nel fienile di un’azienda agricola modicana di contrada Cellini, nella frazione rurale di Frigintini (foto). Il fuoco ha trovato facile esca nelle rotoballe di fieno che erano ammassate all’interno della struttura di legno e lamiera. Un autentico inferno di fuoco che ha reso necessario l’invio di dodici pompieri a bordo di quattro automezzi, con al seguito l’autobotte per il rifornimento idrico e l’ausilio della squadra operativa della sede centrale di Ragusa, pure questa con autobotte al seguito. Come accennato, nel fienile realizzato quasi interamente in legno e delimitato da strutture in lamiera, erano state depositate circa mille rotoballe di fieno, tutte divorate dal rogo. I getti potenti d’acqua difatti poco o nulla hanno potuto nel cuore dell’incendio, ma sono state fondamentali per arginare il rogo ed evitare che potesse propagarsi alla vicina azienda agricola, i cui occupanti, svegliati dal crepitio e dal bagliore delle fiamme, nonché dall’acre odore di fumo, avevano lanciato l’allarme, restando comprensibilmente preoccupati.

Per fortuna i pompieri, accorsi in pochi minuti, sono riusciti a realizzare una sorta di linea tagliafuoco che ha limitato i danni al solo fienile, evitando conseguenze peggiori anche e soprattutto alle persone. Nessuno quindi è per fortuna rimasto ferito, anche se l’apprensione è stata parecchia. Come accennato, dopo una intera nottata di incessante lavoro, i vigili del fuoco hanno finalmente avuto ragione delle fiamme, anche se per il fienile e per il suo contenuto non c’è stato proprio nulla da fare. Ancora da accertare le cause del grosso incendio. Non si esclude al momento nessuna pista, compresa dunque anche quella dolosa anche se, in quest’ultimo caso, l’eventuale gesto intimidatorio apparirebbe quantomeno inspiegabile.

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