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Cronache
MODICA - 12/08/2017
E´ successo in un´abitazione di Marina di Modica

Minaccia la convivente con la sciabola: arrestato

Ora è agli arresti domiciliari in un luogo distante dall’abitazione della donna
Antonio Di Raimondo
Foto

In preda ad una ingiustificata gelosia, non tollerava affatto che la convivente usasse il cellulare per comunicare con la sua amica del cuore e così un 38enne originario di Ragusa, già noto alle forze dell’ordine, in preda all’ennesimo raptus di gelosia, nonostante la presenza dei figli minori, ha distrutto il telefonino della sua convivente di 39 anni, colpendola con schiaffi e pugni fino a farle perdere i sensi. L’uomo, inoltre, ha minacciato di morte la donna usando una sciabola da sommelier, puntandogliela al volto, per fortuna non con l´intento di colpirla.

Una delle figlie della donna ha telefonato alla polizia e una volante del commissariato di Modica ha subito raggiunto l’abitazione a Marina di Modica bloccando l’uomo sulla porta di casa, ancora in preda ad un raptus, mentre la donna giaceva per terra priva di sensi. In cucina gli evidenti segnali della violenta lite con cocci di vetro sparsi per terra, cellulare ed altri oggetti d’arredo in frantumi, mentre era la stessa bimba ad indicare il luogo dove era stata riposta la sciabola, che è stata sottoposta a sequestro dalla polizia (foto).

Sul volto della vittima sono stati riscontrati i chiari segni della violenza domestica, interrotta grazie all’intervento della polizia. La donna, dopo le prime cure prestate dagli stessi poliziotti, con ha raccontato di essere stata per l’ennesima volta malmenata dal suo compagno, accecato dalla gelosia, peraltro ingiustificata. L´uomo aveva peraltro violato l’ordine dell´autorità giudiziaria di non avvicinarsi alla donna per un raggio di 50 metri.

Alla luce di ciò il 38enne è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce. Ora è agli arresti domiciliari in un luogo distante dall’abitazione della convivente, che è stata invece trasportata in ospedale, mentre la bimba che ha chiamato la polizia è stata tranquillizzata dal personale femminile della polizia.

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