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Cronache
MODICA - 18/05/2018
L´operazione antidroga portata a termine dai carabinieri a Modica

Droga venduta con copertura di azienda edile: 9 arresti a Modica

I militari dell´Arma in azione anche con l´ausilio di un elicottero che ha sorvolato Modica
Antonio Di Raimondo
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Con l´operazione antidroga "Pittore barocco" i carabinieri della compagnia di Modica diretti dal capitano Francesco Ferrante hanno sgominato una banda dedita allo spaccio di hashish, marijuana e cocaina. Sono 9 le persone (tra cui 3 modicani) arrestate nella retata portata a termine all´alba, anche con l´ausilio di un elicottero che ha sorvolato Modica e di unità cinofile per le perquisizioni personali e domiciliari. L’indagine da cui deriva l’operazione, denominata come accennato "Pittore barocco", trae origine dall’attività di alcuni degli indagati, i quali utilizzavano una piccola impresa di ristrutturazione edile e di pittura per dissimulare gli incontri con il fornitore e utilizzare il linguaggio criptico per indicare la sostanza stupefacente, tra cui termini come "mattonelle" e "vernice".

L’indagine, che si è protratta da febbraio 2017 a marzo 2018, trae origine da una articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Modica generatasi nell’ambito dei sevizi esterni volti alla repressione dello spaccio degli stupefacenti. In particolare l’attenzione veniva focalizzata su Achref Neila e Aziz Hacham, sul conto dei quali erano stati raccolti parecchi indizi circa l’illecita attività di spaccio che avveniva nel cuore del centro storico. L’attività illecita veniva sin da subito riscontrata attraverso gli arresti eseguiti in flagranza di reato dei due pusher, nel corso di cui venivano sequestrati oltre 250 grammi di hashish suddivisi in due panetti e stecchette già pronte per la vendita, e nei confronti di Hacham, sorpreso con oltre di 50 grammi di hashish. Quattro in totale i chili di droga sequestrati.

Partendo da questa efficace azione di repressione dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica, ma anche dalle continue segnalazioni dei cittadini preoccupati per l’incremento dello smercio degli stupefacenti nelle piazze e nei vicoli del centro, veniva dato avvio ad un’articolata attività d’indagine, che consentiva di accertare numerosissimi episodi di spaccio, come quelli messi in atto in piazza Campailla, piazza Matteotti, piazza Corrado Rizzone e nel quartiere della Vignazza, a seguito dei quali venivano segnalati e denunciati a piede libero diversi giovani, e localizzati dei veri e propri «laboratori di spaccio», realizzati in cantine e garage, ove veniva custodita la merce e dove spesso si realizzavano gli scambi.

Successivi periodi di osservazione e pedinamenti consentivano di individuare altri soggetti coinvolti nell’illegale commercio di droga, come il pregiudicato Mohamed Qantar, che non solo collaborava con i due extracomunitari per la conduzione dell’attività illecita ma, a sua volta, era riuscito ad inserirsi nel tessuto sociale locale, facendosi coadiuvare da persone del luogo, tra cui alcuni incensurati, al fine di evitare qualsiasi controllo a suo carico da parte delle forze dell’ordine.

Tra questi soggetti figurano Laura Curto, giovane ragazza che coadiuvava l’operato di Qantar assicurando un luogo sicuro tra le campagne modicane ove nascondere la sostanza stupefacente; il fratello Giovanni Curto, con il ruolo di corriere, tratto in arresto per il possesso di oltre 90 grammi di marijuana; Rosario D´Amico, arrestato con 3 chili di hashish nascosti tra gli attrezzi da lavoro.

Questi ultimi utilizzavano come copertura, l’attività d’impresa di ristrutturazioni edili e pittura intestata a Qantar, non solo per utilizzare il linguaggio criptico per indicare la sostanza, ma anche per effettuare i numerosi viaggi a Catania per reperire, acquistare e trasportare grossi quantitativi di sostanza trovando la fattiva collaborazione di Francesco Di Mauro.

Un ultimo fronte è quello rappresentato dai rumeni Adina Toader, compagna di Aziz Hacham, la quale collaborava con lui per contattare gli acquirenti, e Radu Nichifor, suo connazionale e spacciatore. Le indagini, inoltre, hanno evidenziato che gli indagati traevano il proprio sostentamento esclusivamente, tranne per alcuni, dallo spaccio degli stupefacenti, in particolare hashish, marijuana e cocaina, effettuato prevalentemente nel circondario del comune di Modica.

I SOGGETTI COLPITI DALLE MISURE DI CUSTODIA CAUTELARE

1. QANTAR MOHAMMED, classe 1980 Marocchino;
2. DI MAURO FRANCESCO, classe 1978 Catanese;
3. HACHAM AZIZ, classe 1983, Marocchino;
4. NICHIFOR RADU, classe 1987, Rumeno;
5. TOADER ADINA, classe 1992, Rumena;
6. D’AMICO ROSARIO, classe 1969, Modicano;
7. CURTO GIOVANNI, classe 1981, Modicano;
8. CURTO LAURA, classe 1990, Modicana;
9. NEILA ACHREF, classe 1992, Tunisino;

APPLICAZIONE MISURA DELL’OBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA:
1. G.N. classe 1968, di Modica

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