Dove sei: Prima pagina > Cronache > Modica > Hanno raggirato ... Continua
Cronache
MODICA - 10/10/2018
Truffe informatiche sempre più insidiose scoperte dalla polizia

Hanno raggirato online dei modicani e una agenzia viaggi di Modica

I truffatori agivano in tutta Italia
Antonio Di Raimondo
Foto

La polizia di Modica continua nella attività di repressione finalizzata a smascherare una serie di truffatori italiani e stranieri sparsi in tutta Italia, i quali, attraverso l’utilizzo della rete informatica, si servivano di noti siti di vendita per «spillare» somme di denaro, anche ingenti, agli utenti dei siti di vendita online, attraverso false inserzioni di vendita e/o erogazioni di servizi a basso costo. Uno staff di personale specializzato del commissariato di Modica è riuscito a scoprire le varie tecniche utilizzate dai truffatori per attirare l’attenzione dell’utente della rete, mettendo in atto i loro piani criminosi per farne fonte di illecito e facile guadagno. Le indagini hanno avuto inizio con la ricezione di denunce per truffa sporte da alcuni modicani, con una recrudescenza rispetto a periodi precedenti.

L’attività investigativa ha consentito, in breve tempo, di identificare e deferire gli autori dei reati, accertandone la loro responsabilità anche attraverso diretti riscontri con gli istituti di emissione delle carte di credito e le compagnie telefoniche. In un caso la vittima aveva acquistato per la somma di 700 euro un cellulare di una nota marca, mai giunto a destinazione; infatti, dopo aver contattato un inserzionista e successivamente versato l’importo tramite ricarica postepay, il truffatore aveva rimosso l’annuncio per rendersi irreperibile.

Le indagini hanno consentito di individuare l’intestatario della postepay in un napoletano di 58 anni, e l’intestatario dell’utenza telefonica del presunto venditore in un giovane cittadino austriaco residente a Roma, entrambi denunciati. Un 70enne modicano aveva invece denunciato che, trovandosi nella necessità di assicurare l’auto della figlia, dopo una ricerca su un noto sito di polizze auto, era incappato in un vantaggioso preventivo da parte di una agenzia che proponeva una polizza con una famosa compagnia. La vittima aveva quindi inviato una copia della carta di circolazione del veicolo ed il bonifico, sempre su postepay, ricevendo via email una copia di polizza assicurativa che, perdurando il mancato invio dell’originale, era stata girata alla compagnia assicurativa, la quale aveva confermato che si trattava di un falso e di non esserci alcun contratto con l’autoveicolo in uso alla figlia della vittima.

Le indagini hanno permesso di individuare il titolare del conto, soggetto nato e residente a Pozzuoli, il quale il giorno successivo al ritiro del contante speditogli, lo aveva chiuso. Anche questo truffatore è stato denunciato. Altro episodio delittuoso ha visto coinvolta una nota agenzia di viaggi di Modica, che aveva ricevuto una prenotazione da un cliente domiciliato a Milano con l’impegno ad effettuare un bonifico quale corrispettivo per il viaggio. Trascorso un breve periodo e stante il mancato versamento della somma da parte del cliente, il titolare aveva chiesto copia di documentazione dalla controparte attestante il versamento. E così è saltato fuori che era stata inviata alla cliente una email fittizia riportante un Iban diverso, ma con il logo dell’azienda, pertanto l’importo era stato destinato ad altro Istituto bancario, il cui beneficiario è poi risultato essere un giovane originario del Camerun, ma residente a Roma, anch’egli denunciato.

Il truffatore, dopo una fitta corrispondenza con l’ignaro acquirente intrattenuta tramite whatsapp o via email, ne conquistava la fiducia rendendosi disponibile anche a pagamenti frazionati. La tecnica utilizzata in questa ipotesi era quella di richiedere il pagamento immediato del 50% dell’importo pattuito, e la parte restante all’atto in cui inviava la copia di una ricevuta di spedizione (che risultava in seguito falsa) non risultando la tracciabilità del pacco sul sito dello spedizioniere, ovvero inserendosi fraudolentemente tra i messaggi di posta elettronica, apponendo estremi di conto correnti di terzi.

Versione classica di Corrierediragusa.it
Corriere di Ragusa Srl – P.Iva: 01404940882