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Cronache
POZZALLO - 12/07/2018
Udienza il 12 settembre

Presunta truffa: a giudizio 6 dipendenti di Pozzallo

Sulla vicenda c´è una nota dell´amministrazione comunale
Redazione
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A giudizio sei dipendenti comunali del comune di Pozzallo per presunta truffa e presunta frode sulle pubbliche forniture nella gestione dell´hotspot del porto di Pozzallo (foto) nell´arco di tempo compreso tra il 2011 e il 2015. L´udienza è fissata per il prossimo 12 settembre. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati le forniture per i migranti sbarcati nel porto di Pozzallo. A giudizio Rosario Trovato di 65 anni, Virginia Giugno di 52 anni, Angelo Zaccaria di 58 anni, Giampiero Bella di 56 anni, Antonio De Naro di 62 anni e Claudio Cristina di 64 anni. Gli ultimi due coinvolti in una vicenda legata al presunto smaltimento illecito dei materassini del centro, trasformati in protezione per una manifestazione di motocross.

In particolare nel 2013 i gestori del centro avrebbero dichiarato di avere acquistato oltre 51 mila confezioni di carta igienica a dispetto delle 750 realmente comprate. Le presunte spese gonfiate per ottenere maggiori rimborsi avrebbero riguardato anche calze e assorbenti per un totale di 237 mila euro indebitamente percepiti, secondo l’accusa.

L’Amministrazione comunale di Pozzallo in una nota "Esprime pieno e totale sostegno nell’operato delle forze di Polizia e della Magistratura con la speranza che la vicenda si possa concludere nel più breve tempo possibile. L’Hotspot di Pozzallo, che è stato totalmente rinnovato nella gestione, svolge in modo encomiabile un compito importantissimo nell’accoglienza dei migranti e nell’ultimo anno, periodo in cui si è insediata l’attuale Amministrazione comunale, ha avuto giudizi positivi da parte di tutte le Commissioni nazionale ed internazionali che ne hanno apprezzato - conclude la nota dell´ente - la grande efficienza ed il corretto funzionamento".

Gds.it

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