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Cronache
RAGUSA - 17/04/2018
Lui era ricoverato al "Civile" di Ragusa, lei al "Cannizzaro" di Catania

Morti in ospedale i coniugi di 83 e 66 anni per ustioni fatali

Resta il mistero su cosa sia davvero accaduto quella notte
Redazione
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Non ce l’hanno fatta i 2 anziani coniugi che avevano riportato ustioni di secondo e terzo grado sull’85% del corpo nell’incendio di dubbia matrice che aveva avvolto nella notte tra l’8 e il 9 aprile scorsi il loro appartamento di via Archimede (foto), dopo una esplosione che aveva svegliato e allarmato i vicini di casa. L’uomo, palermitano di 83 anni, il più grave, è morto al «Civile» di Ragusa, mentre la moglie 66enne, originaria di Modica, è spirata al «Cannizzaro» di Catania. Le ustioni quindi si sono rivelate fatali per i 2 anziani coniugi. L’episodio dagli esiti così drammatici resta per il momento avvolto nel mistero, dal momento che le indagini in corso stanno cercando di ricostruire con esattezza l’accaduto. Impresa non facile, ovviamente, visto che tutto si è svolto tra le mura domestiche ed in assenza di testimoni.

Resta valida al momento l´ipotesi del tentato suicidio, visto che i vestiti di marito e moglie erano cosparsi di benzina, in parte contenuta anche nei resti di un contenitore rinvenuto nell’appartamento. Una circostanza che aveva di fatto escluso le originarie ipotesi di un corto circuito o dello scoppio di una bombola gpl della cucina. I vigili del fuoco subito intervenuti avevano messo in sicurezza l´area danneggiata dall´esplosione. L´immobile era stato sequestrato su disposizioni dell´autorità giudiziaria, nell´ambito delle già citate indagini in corso.

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