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Cronache
RAGUSA - 17/05/2018
Il terzetto aveva colpito tra Ragusa, Pozzallo e Comiso

I "predatori notturni" delle casse continue dei supermercati

Sono destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Ragusa
Redazione
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Erano diventati in poco tempo i temibili "predatori" delle casse continue dei supermercati di alcuni comuni iblei: padre, figlio e un loro amico, tutti residenti a San Giovanni Gemini, in territorio di Agrigento, si recavano di frequente "in trasferta" nel Ragusano, dove si erano "specializzati" in questo genere di furti. I 3 fabbricavano per mesi gli strumenti utili per aprire le casse continue, per poi svaligiarle, ma sono stati scoperti in flagranza dagli investigatori. Si tratta di Gaetano Maggio, 62 anni, del figli Alfonso, di 28, e di Mario Salvatore Carta, 56 anni, ora destinatari della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Ragusa, su richiesta avanzata dalla procura iblea. I 3 sono accusati di aver costituito un gruppo organizzato che aveva come obiettivo i furti del denaro contenuto nelle casse continue dei supermercati.

Il terzetto aveva ideato e messo a punto dei sistemi sofisticati per osservare i movimenti delle guardie giurate addette ai prelievi, in modo tale da sapere con certezza se le casse continue dei supermercati da svaligiare fossero piene o vuote, andando così a colpo sicuro per racimolare un grosso bottino. I 3, secondo gli investigatori, avevano pianificato una ventina di furti, di cui alcuni messi a segno tra Ragusa, Pozzallo e Comiso nel 2017, per un bottino complessivo di 10.000 euro.

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