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Cronache
RAGUSA - 10/08/2018
Le indagini condotte dalla guardia di finanza del comando provinciale

Truffa allo Stato: sequestro di un milione a 5 ex insegnanti

Avrebbero percepito dal sindacato indennità aggiuntive mensili inesistenti
Antonio Di Raimondo
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Prima di andare in pensione, 5 ex insegnanti e sindacalisti avrebbero percepito indebitamente dal sindacato della scuola Snals, nell’ultimo anno di servizio, indennità aggiuntive mensili inesistenti, con conseguente versamento delle contribuzioni, anche in contante e persino a ferragosto, ricevendo, oltre al normale trattamento pensionistico, una ulteriore pensione integrativa non dovuta e facendo nettamente lievitare le mensilità. I 5 sono ora accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato. A scoprire tutto sono state le fiamme gialle del comando provinciale di Ragusa, che, su delega dell’autorità giudiziaria, hanno eseguito un sequestro per equivalente di oltre un milione 200.000 euro nei confronti dei 5 ex docenti di scuola secondaria, distaccati al Sindacato nazionale autonomo scuola (Snals) e già denunciati lo scorso anno.

I finanzieri, avvalendosi della collaborazione dell’Inps, hanno accertato che gli indagati avevano indebitamente percepito una quota pensionistica integrativa dagli enti previdenziali, facendo falsamente figurare di aver ricevuto nell’ultimo anno di servizio retribuzioni maggiorate per indennità integrative. Ad avvalorare le ipotesi investigative sono state le dichiarazioni degli indagati, secondo cui le indennità aggiuntive percepite nell’ultimo anno lavorativo sarebbero state versate in contanti dal sindacato e, pertanto, non tracciabili. Una parte significativa di contante sarebbe dunque stata versata ai futuri pensionati anche nel giorno festivo di ferragosto.

Pertanto il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni, su richiesta del sostituto procuratore Santo Fornasier, confermando l’impianto accusatorio e ravvisando l’esigenza cautelare, ha emesso un apposito decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente fino alla somma complessiva di un milione 214.000 715 euro, pari all’ammontare complessivo delle somme indebitamente percepite dagli ex insegnanti sino all’intervento dell’Inps, che ha provveduto a sospendere immediatamente i pagamenti, onde evitare un ulteriore aggravio all’erario.

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