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Cronache
RAGUSA - 12/10/2018
L´efferato crimine commesso giovedì sera in pieno centro storico

Notte di interrogatori: l´omicidio di Maria Zarba resta per ora senza colpevole, nè movente

La donna è stata colpita mortalmente più volte alla testa con un corpo contundente
Antonio Di Raimondo
Foto

Dopo una lunga notte di interrogatori in questura da parte della polizia, resta per il momento senza colpevole nè movente l´efferato omicidio della 66enne di Ragusa Maria Zarba (nel riquadro della foto del luogo del ritrovamento), trovata in casa sua dal nipote 22enne giovedì sera priva di vita, riversa sul pavimento del soggiorno cucina con il cranio fracassato e in una pozza di sangue. La polizia ritiene di potere escludere comunque l´ipotesi investigativa della rapina finita male, dal momento che in casa non mancava nulla di valore. Sono stati sentiti familiari e conoscenti della vittima per ricostruire la sua personalità, frequentazioni e se aveva avuto contrasti con qualcuno che lei conosceva. Si stanno visionando le riprese di telecamere di sicurezza presenti nella zona, ovvero via Gian Battista Odierna, nei pressi della via San Vito, in pieno centro storico.

Dall´ispezione cadaverica, è emerso che la donna, uccisa nel pomeriggio, è stata colpita mortalmente più volte alla testa con un corpo contundente. Chi ha ucciso la donna con inaudita violenza quasi certamente la conosceva bene, dal momento che non sono stati trovati segni di effrazione. Sposata con un ex tecnico di laboratorio di 74 anni, che non viveva più con lei da tempo, la donna aveva quattro figli, due maschi e due femmine, che risiedono fuori provincia da anni per motivi di lavoro.

Con la vittima viveva il nipote che, dopo aver fatto la terribile scoperta, ha cominciato ad urlare per lo shock: alcuni vicini lo hanno sentito e sono usciti in strada. E´ quindi intervenuto personale del 118, ma la donna era già deceduta. Maria Zarba era molto conosciuta nel suo rione perché era una ministrante e, da laica, portava la comunione alle persone malate. Il corpo della donna è stato trasferito in obitorio per l’autopsia disposta dalla procura e al termine della quale sarà riconsegnata alla famiglia per i funerali.

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