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Cronache
VITTORIA - 17/05/2018
Pena ridotta da 14 a 13 anni

Riduzione di pena per il reo confesso del delitto del pompiere Saillant

Erano state concesse le attenuanti generiche ed era stata esclusa la premeditazione
Antonio Di Raimondo
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Riduzione di pena in appello per il 57enne vittoriese Filippo Assenza, reo confesso del delitto del vigile del fuoco Giorgio Saillant, pure lui di 57 anni, verificatosi il 24 gennaio 2016 a Vittoria. Rispetto ai 14 anni che gli erano stati inflitti nel novembre 2016 con il rito abbreviato dal gup del tribunale di Ragusa, ora i giudici della corte d´appello di Catania hanno ridotto la pena di un anno. Erano state concesse le attenuanti generiche ed era stata esclusa la premeditazione. Difatti, fin da subito, apparve chiaro che si trattò di un delitto passionale d’impeto dettato dalla gelosia dell’assassino per la presunta relazione extraconiugale in essere tra sua moglie e la vittima. Quelle frequenti telefonate ed i messaggi trovati sul telefonino della moglie, i continui viaggi di quest’ultima in Sicilia da Londra, dove risiedeva con la famiglia, e alcuni atteggiamenti insoliti avevano creato un mix letale nella mente di Filippo Assenza, annebbiando la sua lucidità e dando luogo ad un chiodo fisso: ammazzare il presunto amante della moglie. Lo stesso Assenza aveva contestato la volontarietà e la premeditazione, asserendo, in sede di interrogatorio, di aver esploso un solo colpo di fucile allo scopo di intimidire Saillant, pensando di non averlo preso.

La procura aveva fin da subito ritenuto che Assenza fosse tornato a Vittoria da Londra con il preciso intento di "vendicare l´onore personale", ma l´uomo aveva contestato anche la volontà omicida. Assenza aveva spiegato al sostituto procuratore di essersi recato a casa della madre per prendere il fucile da caccia ed appostarsi subito dopo sotto la casa del vigile del fuoco, che era arrivato poco dopo dal lavoro. Assenza lo affiancò in auto, sparandogli dal finestrino lato passeggero per mettergli paura, per fargli capire che doveva smetterla e lasciare in pace lui e la moglie. Poi la fuga, perchè Assenza era certo di non averlo colpito. Tutto accadde in pochi secondi al quartiere Forcone, dove quei drammatici momenti furono ripresi dalle telecamere di sicurezza della zona, che consentirono a carabinieri e polizia di risalire subito a Filippo Assenza e di prelevarlo a casa della madre, recuperando anche l’arma, regolarmente detenuta in quanto cacciatore, fucile che peraltro aveva sparato da poco. Assenza, dopo essersi in un primo tempo mostrato reticente, vuotò infine il sacco dinanzi al sostituto procuratore, mostrando un atteggiamento collaborativo. L’uomo fu dunque arrestato per omicidio volontario.

Nella foto da sx il reo confesso Filippo Assenza, la scena del crimine e la vittima Giorgio Saillant

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