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Economia
COMISO - 05/02/2018
Per arrivare al 2020 il "Pio La Torre" ha bisogno di sette milioni 200 mila euro

Intersac è in liquidazione: "colpo mortale" per aeroporto Comiso?

Tutti da verificare gli sviluppi di una vicenda complessa e delicata
Duccio Gennaro
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Intersac è in liquidazione. Per l’aeroporto di Comiso, assillato da mancanza di liquidità, potrebbe essere il colpo mortale. La decisione di Ies (Iniziative editoriali siciliane), la società che fa capo alla famiglia catanese Ciancio, proprietaria del 40% di Intersac, di non rifinanziare la società ha determinato la presentazione dei libri contabili in tribunale che ora dovrà nominare il commissario liquidatore della società. Intersac ha la maggioranza, il 65%, delle azioni di Soaco, la società che gestisce l’aeroporto di Comiso, e la sua messa in liquidazione per la decisione del socio Ies, mette tutto in discussione. Cosa vorrà e potrà fare Sac, «madre» di Intersac, per il futuro dello scalo comisano? Un interrogativo che oggi è quanto mai attuale e cogente per via della liquidazione della società. Intersac, costituita proprio per volontà della Sac per la gestione di Comiso insieme a Soaco e detentrice della maggioranza, aveva inizialmente un patrimonio di 14 milioni di euro, con quote del 40% di Ies e del 60% di Sac.

Intersac, la holding tutta catanese avrebbe dovuto rifinanziarsi ma alla luce delle perdite accumulate negli anni Ies ha deciso di tirarsi indietro. Per arrivare al 2020 l’aeroporto ha bisogno di sette milioni 200 mila euro ed il pano industriale elaborato da Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso, ha certificato che il Pio La Torre produrrà utili solo nel 2025. Tutti da verificare gli sviluppi di una vicenda complessa e delicata dal punto di vista economico-finanziaria ma ora anche giuridico.

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