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Economia
MODICA - 18/05/2018
La firma del manager modicano insieme al presidente della Regione Musumeci

Rivoluzione trasporto ferroviario: a Modica Iacono, Ad Trenitalia

Un accordo che prevede un investimento di 426 milioni di euro, di cui 285 a carico della Regione
Duccio Gennaro
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La firma e poi una vista veloce a Modica, la sua città natale per famiglia, cannoli e cioccolato: Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia (nella foto ai piedi della scalinata di San Pietro a Modica), arriva da Palermo, in auto, per concedersi un paio d’ore di relax dopo quello che viene definito un contratto di servizio «storico» per la Sicilia. La firma è stata apposta dal manager modicano insieme al presidente della Regione Nello Musumeci su un accordo che prevede un investimento di 426 milioni di euro, di cui 285 a carico della Regione, per attuare una vera e propria rivoluzione nel trasporto ferroviario in Sicilia. Rock e Pop sono treni comodi, sostenibili e accessibilità persone con ridotta mobilità e cominceranno a girare sulla rete siciliana dal prossimo anno.

I treni che saranno consegnati alla Regione Siciliana sono in tutto 43: 21 Pop, 5 treni elettrici e 17 diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione dal 2016 in Sicilia. Quattro di questi saranno assegnati a Siracusa per coprire le esigenze della linea che va dal capoluogo aretuseo a Caltanissetta passando per Modica, Ragusa e Vittoria. A godere delle nuove carrozze non solo i pendolari ma anche i turisti che si potranno muovere con il massimo confort dalle stazioni principali di Palermo, Catania e Messina verso gli altri sei capoluoghi siciliani.

Il progetto prevede che dalla attuali 380 si arrivi a 450 corse al giorno con mezzi dotati di ogni confort compreso wi-fi e posti bici con relativa postazione per la ricarica. Orazio Iacono da siciliano è orgoglioso del risultato raggiunto perché, dice l’amministratore delegato, non è giusto che in Sicilia non possa essere offerto lo stesso servizio di altre aree del paese, Bisognerà tuttavia adeguare la rete e questa parte tocca a Rfi (Rete ferroviaria Italiana) ,che gestisce le linee ferrate. Per un servizio efficiente bisogna infatti che la rete «supporti» al meglio la nuova dotazione rotabile. Il potenziamento della rete ferroviaria non è infatti di competenza di Trenitalia ma di Rfi che, da parte sua, ha inserito nel Contratto di programma con il Ministero dei Trasporti ingenti investimenti sulla rete siciliana.

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