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Politica
MODICA - 05/01/2018
In quella sede i magistrati contabili adotteranno le loro decisioni

Dissesto Modica: verdetto a fine mese

L’attesa per la decisione della Corte è massima
Duccio Gennaro
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Il ricorso dell’amministrazione comunale di Modica contro la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario sarà discusso dalle Sezioni riunite della Corte dei conti a fine mese. La corte ha comunicato che la discussione è stata fissata nell’ultima seduta del mese ed in quella sede i magistrati contabili adotteranno le loro decisioni sulla base del ricorso presentato dai legali cui l’ente si è affidato tra cui Antonio Barone, ordinario di Diritto amministrativo al Dipartimento di Economia dell´Università di Catania. L’attesa per la decisione della Corte è massima ma nel frattempo le cose potrebbero cambiare, in meglio, per l’amministrazione Abbate. La situazione generale di molti enti locali italiani, tutti coinvolti in situazioni di grande pericolo per il rischio fallimento, ha indotto il governo Gentiloni a varare una norma salva comuni nell’ultima Finanziaria. La norma prevede che i Piani di riequilibrio finanziario presentati dai comuni possano essere spalmati non più su 30 anni ma su venti anni a condizione che le amministrazioni locali votino una delibera in tal senso.

E’ quello che ha fatto l’amministrazione Abbate a fine dicembre per non essere tagliata fuori dagli eventuali benefici della norma della Finanziaria nazionale. La delibera di giunta, ora, dovrà passare al vaglio del consiglio comunale per essere definitivamente recepita. Solo una deliberazione formale in tal senso può ammettere Modica ai benefici previsti dalla Finanziaria. In termini concreti vorrà dire che, una volta dichiarata ammissibile la posizione di Modica, il debito di quasi 80 milioni dovrà essere pagato in 20 anni con maxi rate da 300 mila euro al mese. Tutto da vedere se Modica riuscirà a far fronte a questo impegno così gravoso che peserà sul futuro della città anche se, dall’altro lato, ciò vorrà dire allontanare lo spettro sempre più concreto del dissesto. Con le amministrative dietro l’angolo e la ricandidatura dell’attuale gruppo dirigente l’amministrazione Abbate sa che questa è la strada da percorrere anche per rendere innocua o comunque ininfluente la eventuale bocciatura del ricorso presentato alla Corte dei Conti.

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