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Politica
MODICA - 11/06/2018
Il sindaco uscente ha ottenuto un consenso al di là delle più rosee previsioni

Ignazio Abbate riconfermato sindaco di Modica con il 64,76%

Saranno altri 5 anni di grande impegno per la città
Duccio Gennaro
Foto

Una vittoria che viene da lontano. Il sindaco uscente Ignazio Abbate (nella foto con il figlio e i sostenitori dopo la vittoria) è travolgente nei quartieri e nelle frazioni e alla fine ottiene una larghissima vittoria con il definitivo 64,76%, pari a 18.583 preferenze. Un successo costruito mattone su mattone, favorito da cinque anni di amministrazione e da un gruppo che il sindaco è riuscito a tenere compatto, riconfermandosi senza nessuna difficoltà. L’essersi sganciato dai partiti in tempi non sospetti ha pagato ma è stata la voglia di fare e di esserci a dare ulteriore spinta al progetto Abbate. Dall’altra parte una opposizione che tale non è stata, arrivata solo negli ultimi mesi con nomi e candidati improbabili, dell’ultima ora e apparsi a questo proposito poco credibili. Il flop pentastellato è solare in una città che aveva dato oltre il 50% alle politiche al movimento e che non arriva neppure all’8% con Carlo Cartier. Impalpabile la presenza del leghista Gabriele Amore con Forza Italia che gli ha fatto inutilmente da scudo, fermandosi al 6,13%. Ai modicani restava Salvatore Poidomani per esprimere un eventuale dissenso sulla condotta politica-amministrativa di Abbate, ma la strategia, oltre che la tattica dell’esponente dell’area progressista, non ha convinto del tutto nei toni, nei modi e nei contenuti. Alla fine Poidomani ottiene solo 6.243 voti pari al 21,76%. Un altro flop.

Abbate ha avuto dalla sua il grande vantaggio di cinque anni di amministrazione ed ha asfaltato non solo strade ma soprattutto i suoi competitor. Risposte semplici, concrete, da parte del sindaco, in molti casi frutto di una condotta amministrativa senza fronzoli e giocata molto per le spicce. Al riconfermato sindaco la città chiede ora un progetto per opere infrastrutturali importanti e non solo rotatorie e verde pubblico, un risanamento dei conti serio e non di facciata, un impegno sulle grandi questioni più che l’amministrazione quotidiana, pur importante. Ignazio Abbate non avrà più l’ansia del consenso al suo secondo mandato e potrà dedicarsi al futuro e a lasciare un segno importate dei suoi 10 anni da sindaco.

Percentuali di voto in ribasso in tutti e 4 i comuni iblei. Nel capoluogo la percentuale non arriva neppure al 60 per cento e si ferma al 58,18 per cento ma anche Modica, pur superando soglia 60, tocca la soglia minima del 62,65%. Anche Comiso e Acate non brillano e si attestato attorno al 60%. E’ un calo medio del 5% che attesta una disaffezione di fondo soprattutto nel capoluogo dove nonostante i sette candidati gli elettori non si sono infiammati più di tanto. Sarà stata la giornata calda ad indurre gli elettori a disertare le urne ma la tendenza delle ultime politiche che aveva fatto crescere le percentuali dei votanti si è subita esaurita. Il trend è comune a tutta la Sicilia perché dove si è votato tutti i numeri dei votanti registrano il segno meno.

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