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Politica
RAGUSA - 10/06/2018
I risultati della tornata elettorale

Ignazio Abbate riconfermato sindaco di Modica con il 63%. Niente storia con i competitor che fanno flop

Anche in questa tornata elettorale l´astensionismo è stato abbastanza marcato
Duccio Gennaro
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Una vittoria che viene da lontano. Il sindaco uscente Ignazio Abbate (nella foto con il figlio e i sostenitori dopo la vittoria) è travolgente nei quartieri e nelle frazioni. Un successo costruito mattone su mattone, favorito da cinque anni di amministrazione e da un gruppo che il sindaco è riuscito a tenere compatto, riconfermandosi senza nessuna difficoltà. L’essersi sganciato dai partiti in tempi non sospetti ha pagato ma è stata la voglia di fare e di esserci a dare ulteriore spinta al progetto Abbate. Dall’altra parte una opposizione che tale non è stata, arrivata solo negli ultimi mesi con nomi e candidati improbabili, dell’ultima ora e apparsi a questo proposito poco credibili. Il flop pentastellato è solare in una città che aveva dato oltre il 50% alle politiche al movimento e che non arriva neppure all’8% con Carlo Cartier. Impalpabile la presenza del leghista Gabriele Amore con Forza Italia che gli ha fatto inutilmente da scudo. Ai modicani restava Salvatore Poidomani per esprimere un eventuale dissenso sulla condotta politica-amministrativa di Abbate; pur con un buon risultato personale la strategia oltre che la tattica dell’esponente dell’area progressista non ha convinto del tutto nei toni, nei modi e nei contenuti.

Abbate ha avuto dalla sua il grande vantaggio di cinque anni di amministrazione ed ha asfaltato non solo strade ma soprattutto i suoi competitor. Risposte semplici, concrete, da parte del sindaco, in molti casi frutto di una condotta amministrativa senza fronzoli e giocata molto per le spicce. Al riconfermato sindaco la città chiede ora un progetto per opere infrastrutturali importanti e non solo rotatorie e verde pubblico, un risanamento dei conti serio e non di facciata, un impegno sulle grandi questioni più che l’amministrazione quotidiana, pur importante. Ignazio Abbate non avrà più l’ansia del consenso al suo secondo mandato e potrà dedicarsi al futuro e a lasciare un segno importate dei suoi 10 anni da sindaco.

Percentuali di voto in ribasso in tutti e 4 i comuni iblei. Nel capoluogo la percentuale non arriva neppure al 60 per cento e si ferma al 58,18 per cento ma anche Modica, pur superando soglia 60, tocca la soglia minima del 62,65%. Anche Comiso e Acate non brillano e si attestato attorno al 60%. E’ un calo medio del 5% che attesta una disaffezione di fondo soprattutto nel capoluogo dove nonostante i sette candidati gli elettori non si sono infiammati più di tanto. Sarà stata la giornata calda ad indurre gli elettori a disertare le urne ma la tendenza delle ultime politiche che aveva fatto crescere le percentuali dei votanti si è subita esaurita. Il trend è comune a tutta la Sicilia perché dove si è votato tutti i numeri dei votanti registrano il segno meno.

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