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Sicilia
PALERMO - 01/01/2014
Ragusa e provincia arretrati nel 2013 rispetto agli indicatori sensibili

2013: persi in Sicilia 13mila posti lavoro

Lo rivela uno studio pubblicato dal servizio statistica della Regione, in base ai primi nove mesi dell´anno appena trascorso
Duccio Gennaro
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La Sicilia va sempre più giù. Lo dicono i numeri e le statistiche ma lo sanno bene sulla loro pelle le migliaia di famiglie siciliane che in questi anni hanno dovuto fronteggiare una crisi nera, dalla quale peraltro non si intravede l´uscita. Uno studio pubblicato dal servizio statistica della Regione, in base ai primi nove mesi dell´anno appena trascorso, rivela che il biennio 2012-2013 è stato disastroso con il prodotto interno lordo reale crollato del 6,5 per cento. Sono stati persi 13 mila posti di lavoro nell´agricoltura e 50 mila nei "servizi" (-4,7%), in particolare 38 mila in fumo nel commercio. Ma anche l´industria fa registrare un segno negativo, -0,5%. In totale sono stati persi 60 mila posti lavoro in tutti settori; l´unico dato confortante, da leggere tuttavia con i dovuti distinguo, è la diminuzione cassa integrazione rispetto allo scorso anno ma negli ultimi cinque anni questo ammortizzatore sociale è aumentato del 300 per cento.

Ragusa e provincia sono arretrate nel 2013 rispetto a tutti gli indicatori sensibili e serve dunque un salto di qualità soprattutto per riportare fiducia e certezze tra le giovani generazioni. La classe dirigente della provincia, o quel che resta di essa, è chiamata ad uno sforzo per spingere investimenti ed appalti pubblici che languono da troppo tempo. La provincia ha salutato nel 2013 l´apertura dell´aeroporto di Comiso e guarda ora all´autostrada Sr-Gela, al collegamento veloce con Catania ed alle altre opere infrastrutturali senza le quali non si esce dall´isolamento.

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