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Sicilia
PALERMO - 15/05/2018
Pubblicato il bando per il conferimento fuori Regione per l´emergenza discariche

All´estero pattume siciliano: costo a carico degli utenti

Circa 20 milioni ripartiti tra i comuni che non hanno rispettato la quota del 35% di differenziata
Duccio Gennaro
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La Regione trasferirà 200 mila tonnellate di rifiuti all’estero per fronteggiare l’emergenza discariche. A pagare l’alto costo, circa 20 milioni in più l’anno, saranno i comuni e quindi i cittadini attraverso la Tari. Non pagheranno tutti ma solo i residenti nei comuni siciliani che al 31 maggio non hanno raggiunto la quota del 35 per cento di raccolta differenziata effettuata. Il bando per il conferimento dei rifiuti all’estero è stato pubblicato sul sito della Regione dal dipartimento regionale Acqua Rifiuti a firma del direttore Salvatore Cocina. Si tratta di un provvedimento «finalizzato all’indagine di mercato per l’acquisizione di manifestazione di interesse per il trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti al di fuori del territorio della Regione».

Nel bando si legge che «la causa primaria della attuale situazione emergenziale, conclamata dalla dichiarazione di stato di emergenza, è essenzialmente dovuta alle notevoli quantità di rifiuto indifferenziato che gran parte dei Comuni siciliani conferiscono in discarica in ragione della inefficiente raccolta differenziata. Il valore medio regionale di differenziata in Sicilia nel 2016 è stato pari al 15,40% e nel 2017-18, pure in crescita, si mantiene molto lontano dal 65% fissato dalla normativa nazionale e regionale. Pertanto in Sicilia il ricorso alle discariche è abnorme in quanto oltre l’80% del rifiuto prodotto annualmente (2.350.000 tonnellate) finisce in discarica provocando il rapido esaurimento delle stesse».

Alla luce dell’analisi i comuni che non raggiungono il 35% di differenziata entro la data saranno autorizzati a conferire nelle discariche una quantità di rifiuti non superiore al 70%. Le quantità eccedenti (peraltro prodotte in violazione alla norma sull’obbligo della differenziata) saranno pertanto quelle che dovranno essere smaltite fuori Regione. A conti fatti si annuncia una Tari ancora più salata nel conguaglio di fine anno. Tra i comuni iblei sono solo 4 quelli che rispettano ad oggi il limite del 35 per cento, Monterosso, Giarratana, Comiso ed Acate.

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