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Sicilia
PALERMO - 12/07/2018
Caos rifiuti, si adottano misure drastiche

Bisogna raggiungere il 30% di differenziata entro fine mese

In territorio ibleo solo la metà dei comuni è in regola
Duccio Gennaro
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In Sicilia è caos rifiuti. Se l’emergenza non tocca, ancora, la parte sud orientale dell’isola, da Agrigento a Trapani città e spiagge sono invase dai rifiuti in piena stagione turistica. Il piano Musumeci per affrontare l’emergenza non ha funzionato e le soluzione più fantasiose, dettate dalla necessità di ridare un minimo di decoro a centri urbani e territorio, provengono da tutte le parti. L’ultima è la circolare firmata dal dirigente generale dei Rifiuti Salvo Cocina su direttiva del governatore Nello Musumeci. L’altra, di diverso segno politico, è del M5S che invoca l’invio dell’esercito in Sicilia ed in questo senso ha scritto al ministro per l’Ambiente Sergio Costa, reiterando, tra l’altro la richiesta di ritirare i poteri speciali a Musumeci.

La circolare arrivata ai sindaci in queste ore parla chiaro. I comuni che non raggiungeranno la quota minima del 30% di differenziata entro la fine del mese saranno commissariati. Un provvedimento drastico che era stato già comunicato ai sindaci a maggio e che, evidentemente, è rimasto lettera morta. Se i sindaci vogliono restare al loro posto dovranno firmare accordi con le quattro società che hanno partecipato al bando per l’invio fuori regione dei rifiuti.

"La causa scatenante dell’attuale situazione emergenziale è dovuta alle notevoli quantità di rifiuto indifferenziato che gran parte dei Comuni conferiscono in discarica", scrive ai sindaci Cocina, che aggiunge: "Dal primo ottobre ogni Comune non potrà portare nelle discariche più del 70 per cento dei rifiuti prodotti giornalmente". In termini pratici solo il 70 per cento dell’immondizia prodotta da ogni singolo comune potrà andare nelle discariche siciliane. Il resto dovrà essere inviato all’estero.

Il dirigente generale precisa nella circolare: "Entro luglio vanno firmati i contratti con gli operatori che hanno aderito al bando. La mancata trasmissione del contratto o del provvedimento costituisce grave violazione e comporta l’avvio dell’intervento sostitutivo nei confronti dei Comuni e l’attivazione delle procedure di decadenza degli organi comunali" .

La direttiva interessa anche il territorio ibleo dove solo la metà dei comuni tocca quota 30% di indifferenziata. Tra questi i comuni più grandi, Ragusa, Modica e Vittoria. In tutti e tre i comuni la raccolta differenziata è partita grazie alle gare europee bandite e l’affidamento del servizio ma le difficoltà organizzative dei gestori sono tante. Paradossale che Peppe Cassì e Ignazio Abbatte, appena eletti alla guida di Ragusa e Modica, debbano rischiare il posto per l’inadempimento alla direttiva regionale. Sulla questione è intervenuto il deputato pentastellato Giampiero Trizzino che ha toccato un punto sensibile: «Come faranno i sindaci in 15 giorni a stipulare i contratti con una delle quattro aziende pronte a farsi carico del trasporto all’estero e se le stesse società saranno in grado di assolvere le richieste di 390 enti locali specie in un periodo in cui la produzione dei rifiuti per la presenza dei turisti aumentare. La Tech di Floridia si è detta pronta ad esportare fino a 60 mila tonnellate, La D’angelo di Alcamo fino a 50 mila tonnellate, la Sicula Trasporti di Lentini 6 mila tonnellate circa, la Pa service di Bolzano è pronta a trasportare via mare i rifiuti di Palermo.

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