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Sicilia
PALERMO - 09/01/2019
Indagine condotta da Openpolis che fissa un’istantanea scoraggiante

Il libro questo sconosciuto. Sicilia ultima per lettori

Anche le presenze delle biblioteche su territorio è insufficiente
Duccio Gennaro
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I ragazzi siciliani non leggono libri e assegnano all’Isola l’infelice primato della regione italiana in cui questo fenomeno assume il peso maggiore e l’incidenza più rilevante in assoluto. A rivelarlo un’indagine condotta da Openpolis che fissa un’istantanea scoraggiante. In Sicilia la percentuale rilevata dei non-lettori è al 72,6%; la Campania al 69,4%; la Calabria 59,9%. I numeri dicono che 2 bambini e adolescenti su 3 non hanno letto libri nell´ultimo anno. I dati Istat indicano come dall’inizio di questo decennio ci sia stato un calo dei bambini che leggono, comune, comunque, alle varie fasce d’età. Nell’era in cui la consultazione rischia di sostituire l’apprendimento e internet svolge un ruolo di acceleratore, anche se spesso confuso e disordinato dei contenuti, i numeri dicono che in Valle d’Aosta il numero delle biblioteche è di 3,90 per mille abitanti di età compresa tra i 6 e i 17 anni.

In Sicilia sono soltanto lo 0,82, con il Lazio fanalino di coda (0,56%). Fatta eccezione per Messina che presenta un dato che si avvicina alle 2 biblioteche ogni 1.000 bambini e adolescenti, il resto della Sicilia è sotto le due unità per numero di adolescenti considerato. La scarsa propensione alla lettura è ampiamente posta in relazione con il livello di istruzione tanto che indici di non lettura più alti si trovano tra le persone che hanno la licenza elementare (il 78,4% degli uomini e il 63,5% delle donne) rispetto ai laureati (il 12,3% degli uomini e il 9,7% delle donne).

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