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Sport
RAGUSA - 14/05/2018
Basket, A1: da Schio un rientro amaro per squadra e tifosi

Passalacqua: scudetto mancato. Recupido: "Fatto il massimo"

In casa biancoverde si pensa già al mercato ed alla prossima satgione
Duccio Gennaro
Foto

Il rientro è stato faticoso per tutti. Per la squadra che oltre alla tossine ha dovuto fare i conti con il rammarico dell’appuntamento mancato con il primo scudetto della storia della società. Per il centinaio di tifosi che sono arrivati in città delusi per l’esito di gara 5 e per le 20 ore di pullman. Una presenza significativa al PalaRomare, una vicinanza alla squadra che vuol dire molto di più dei semplici incitamenti nel momento più alto della stagione. La Passalacqua guarda indietro e sa che si è giocata tutto e che l’avversario ha prevalso solo nelle fasi finali, così come era avvenuto nel 2014 e nel 2015. Stavolta Ragusa ci è andata più vicina se non per il punteggio almeno per avere affrontato e messo in difficoltà Schio fino all’ultimo.

Coach Recupido è sereno nella sua analisi: «Complimenti a Schio perché ha vinto meritatamente. Noi abbiamo fatto una stagione in crescendo, disputando grandi playoff con San Martino e Venezia e giocando la serie con Schio sempre con match equilibrati. Purtroppo abbiamo avuto un blackout e lì abbiamo perso lo scudetto, poi alla fine siamo riusciti a mettere di nuovo pressione e a recuperare ma obiettivamente non ne avevamo più per ribaltare la situazione dopo che eravamo stati praticamente tutta la partita a inseguire. Peccato per l’assenza di Formica, il cui utilizzo ci avrebbe fatto molto comodo nelle rotazioni ma anche per il fatto di non avere potuto utilizzare per lunghi tratti della stagione Spreafico e Valerio. Un ringraziamento a tutto lo staff tecnico, medico e dirigenziale e a tutti coloro che si sono spesi tutti i giorni e ovviamente alle ragazze che mi hanno regalato una stagione meravigliosa».

Recupido va in vacanza e pensa già ala prossima stagione. Niente di ufficiale ancora ma il tecnico sarà riconfermato per i risultati e per il gioco espresso dalla sua squadra nei momenti decisivi. Bisognerà pensare al nuovo organico ma il punto fermo è che si parte da Recupido. Astou Ndour resterà così come Jessica Kuster. Ndour ha tirato le somme della stagione: «E’ stato un anno incredibile, insieme siamo riusciti ad andare il più lontano possibile e abbiamo fatto del nostro meglio per difendere questi colori e questa città. Voglio ringraziare le mie colleghe e lo staff per il lavoro svolto, ma soprattutto i tifosi ragusani che hanno viaggiato per chilometri per supportarci. Hanno riempito i nostri cuori«.

E’ successo domenica:
Famila Schio-Passalacqua Ragusa: 62-54 (15-18, 30-31, 48-40)

Famila Schio: Yacoubou 15, Miyem 11, Anderson 11, Zandalasini 7, Dotto 14; Macchi 4, Masciadri, Gatti, Ress

Passalacqua Ragusa: Consolini 15, Soli 8, Hamby 14, Kuster 13, Ndour 4; Gorini, Spreafico, Miccoli

Non è andata bene. Anche al terzo tentativo di vincere il suo primo scudetto la Passalacqua cede a Schio. Il PalaRomare si tinge di arancio (foto) ed alle biaocoverdi ragusane resta qualche lacrima, tanta fatica e la delusione. Nella sconfitta ha giocato il fattore campo, la stanchezza ed un panchina più corta per Ragusa. Le biancoverdi si sono battute al limite delle loro forze, non hanno mai mollato neppure quando sotto di 9 punti negli ultimi 2’ hanno avuto una reazione per rimettersi in partita riducendo a 4 i punti di distacco e tentare l’ultimo strappo. Ragusa ha pagato un black out nel terzo quarto quando ha permesso alle orange di allungare e non è andata a canestro per quasi 8’ e la percentuale di tiro da 3, 2-16 contro i 7-18 sposta tutto a favore di Schio. Troppi per una squadra come Schio che ha tirato fuori grinta e carattere oltre alla fisicità delle varie Yacoubou e Miyem ed una Anderson mai così precisa. La Passalacqua è stata avanti nei primi due tempini, seppur di pochi punti ma al ritorno in campo ha avuto una fase di blocco non solo fisico ma anche mentale. Ci ha provato Consolini a prendere per mano le sue compagne mentre Ndour si è sacrificata in difesa sulle lunghe di casa. La squadra di Recupido ha pagato l’assenza di Formica ed i zero punti che sono venuti dalla panchina.

Schio ha vinto meritatamente facendo valere le capacità tecniche delle sue giocatrici, l’esperienza e la possibilità di far ruotare panchina. Lo scudetto torna a Schio dopo la sconfitta dello scorso anno con Lucca e la società veneta si gode il nono titolo della sua storia ma Ragusa è seconda con onore e merito. La storia continua ed i mille tifosi che hanno sofferto al PalaMinardi (anche per una improvvida interruzione della diretta nel momento cruciale della gara per il temporale abbattutosi su Schio) tornano a casa senza rabbia ma con l’amaro in bocca.

Cronaca:
Si parte con Ragusa che trova le misure in difesa, restringe gli spazi per il tiro delle padroni di casa che sono obbligate alla penetrazione in velocità o il tiro da fuori. La difesa funziona anche perché Yacoubou è ancora fuori e non viene rischiata subito da coach Vincent. Ragusa c’è ha velocità di esecuzione e chiude sull’ 11-14. Partenza veloce anche nel secondo quarto. Schio scappa e si porta sul 28-22 grazie a Yacobou cui Myiem apre la strada. Ragusa non demorde, Hamby è immarcabile dalla difesa orange e Ndour difende benissimo su Yacoubou. Bene Ragusa in un paio di transizioni che portano a canestro ed al nuovo sorpasso a pochi secondi dal riposo lungo. Ragusa resta avanti anche se di appena un punto, 30-31

Al ritorno in campo dal riposo lungo si comincia con Schio che con due triple si porta sul 36-31. Zandalasini è letale da fuori e Schio allunga portandosi sul 43-35, primo vero e serio allungo della serata. Le orange difendono il vantaggio con una difesa alta. Zandalasini coast to coast chiude terzo quarto e porta Schio sul 48-40. Per Ragusa brutto colpo soprattutto dal punto di vista psicologico. Ultimo quarto in salita per le «aquile» che vanno a canestro dopo quasi 7’,51-42. Dotto porta il vantaggio a 11 e le biancoverdi annaspano ma non muoiono. Si tira ma si sbaglia molto dall’una parte e dall’altra e il distacco non si colma per Ragusa. Hamby e Soli realizano e Ragusa è a -4, la rimonta sembra concretizzarsi a 2’20’’dalla fine. Prima Yacoubou e poi Zandalasini con un tiro da 3 mettono il marchio di casa sullo scudetto 2018. Finisce con Ragusa a -8.

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