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Sport
RAGUSA - 10/01/2019
Il Coni non sembra essere interessato, lanciato un appello al Comune

Scuola dello Sport verso la chiusura? Il delegato Coni si dimette

Per il momento Gianstefano Passalacqua resta a disposizione del Coni fin quando non sarà indicato il successore
Duccio Gennaro
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C’è il futuro della Scuola regionale dello Sport dietro le dimissioni di Gianstefano Passalacqua (foto). Il delegato provinciale del Coni non ha avuto esitazioni a rassegnare le dimissioni dall’incarico detenuto da due anni a questa parte. Come spiega lo stesso interessato la poca chiarezza che permane attorno alla struttura è stata la causa del suo passo indietro. Al di là del fatto personale c’è un problema di fondo per tutto il movimento sportivo ibleo e cioè l’attività e la valorizzazione di una struttura di eccellenza che si è segnalata negli anni ma che il Coni sembra avere abbandonato al suo destino forse perché ritenuta periferica o perché poco redditizia. Fatto è che la Scuola regionale dello Sport non è stata più al centro degli interessi del Coni ed a nulla, o molto poco, è valso lo sforzo del delegato provinciale di riportarla in auge.

Dice Gianstefano Passalacqua: «Sono dispiaciuto di non essere stato ascoltato, perché avevo delle idee per rilanciare la Scuola dello Sport, non solo a livello territoriale, ma anche a livello nazionale. A convincermi ulteriormente a dare le dimissioni è stato quando mi è stato detto di cercare una nuova sede. Nel momento in cui questo è avvenuto, ho capito che il Coni stava confermando quello che il Coni Servizi ha fatto da quattro-cinque anni a questa parte, ovvero non spendere più un solo euro per la Scuola dello Sport di Ragusa, struttura che evidentemente dal punto di vista strategico, a livello centrale, non è più importante. E da ragusano non posso accettare che dei soldi spesi nel mio territorio vengano presi e buttati. In poco meno di due anni credo di avere contribuito a traghettare il Coni da una situazione di sfiducia e panico, a una situazione di quasi normalità, e in ordine alla Scuola dello Sport, non posso non ricordare che, per mia iniziativa, la stessa ha vissuto un momento di fasto nel corso dell’Opening Day di basket femminile quando abbiamo ricevuto il plauso di tutte le società italiane per la scelta che avevamo fatto anche in ordine alla struttura, che è veramente importante».

Gianstefano Passalacqua, arrivato all’incarico di delegato sull’onda dei successi manageriali e sportivi ottenuti con la società di basket in A1, fa appello a Provincia e Comune perché si facciano carico del futuro della struttura e spera che il suo gesto possa stimolare le coscienze. Il fatto è che la Provincia è in via di fallimento per mancanza di risorse e di trasferimenti da parte della Regione e il Comune dovrebbe farsi carico di una gestione onerosa con finanze certamente non floride. Gianstefano Passalacqua lancia il suo appello: «Il Comune di Ragusa, se ne faccia carico e la consegni alla cittadinanza, anche perché la Scuola dello Sport è in grado di generare reddito e di autoalimentarsi». Servirà eventualmente un progetto ed un piano finanziario e l’ex delegato mette a disposizione le sue competenze. Per il momento Gianstefano Passalacqua resta a disposizione del Coni fin quando non sarà indicato il suo successore, quasi a lasciare aperta una porta o una finestra per un rientro che naturalmente dovrà prevedere il rilancio della Scuola.

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