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Sport
SANTA CROCE CAMERINA - 23/09/2018
Calcio, Eccellenza/B: disastrosa prestazione del portiere azzurro Vindigni

S. Croce va in barca, Terme Vigliatore passa 6 volte

A fine primo tempo espulso Leone per proteste ma il riisultato era sul 4-0
Federico Dipasquale
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Terme Vigliatore-S. Croce: 6-0
Marcatori; 13’pt Calabrese, 20’ pt Pulzone, 25’ e 26’ pt Genovese, 5’st Bartuccio, 18’ st Genovese

TERME VIGLIATORE: Barca, Laudani, Triolo, Chillari (18’st Bucolo), Leo S., Pulzone, Bartuccio, D’Anna, Calabrese, Genovese (23’st Leo D.) , Crudi (26’st Chiappone). All.re Cambria

SANTA CROCE: Vindigni (33’pt Incardona), Baki (33’pt Di Stefano), Ascia (37’st Ceesay), Evola, Ravalli, Jatta, Di Rosa (10’st Silva), Fiore, Sammartino, Leone, Hydara (33’pt Gravina). All.re Lucenti

Arbitro: Salerno di Catania
Note: Espulso al 40’ pt Leone per doppia ammonizione. Ammoniti Di Rosa e Jatta


La vendetta per il Terme Vigliatore è stata completa e micidiale ai danni della formazione biancoazzurra che nella finale play off della stagione l’aveva battuto guadagnando la promozione in Eccellenza. Il risultato è esagerato ai danni della formazione di Lucenti, frutto di grossolani errori della difesa e di un calo emotivo di tutta la formazione biancoazzurra. Una direzione molto incerta della terna arbitrale ha fatto il resto. Il nervosismo e la gara che stava scivolando verso la sconfitta, già alla fine del primo tempo, hanno creato le premesse perché i ragazzi di Lucenti mollassero e subissero il punteggio largo e, forse, che non rispecchia i valori in campo. Tutto nasce dal primo gol di Calabrese al 13’. Punizione dalla trequarti della formazione giallorossa locale con Genovese che stacca di testa e insacca. Il guardalinee però segnalava una posizione di fuorigioco dello stesso Genovese ma il signor Salerno di Catania convalidava il gol tra le proteste dei giocatori del Santa Croce con quella, più veemente, di Leone che buscava il cartellino giallo. Spinti dal vantaggio i locali continuavano la pressione. Al 20’, da calcio d’angolo, Pulzone schiacciava di testa verso la porta con il portiere Vindigni che però sbagliava l’intervento lasciando che la palla andasse in rete.

Dopo 5´i dal 2-0, un tiro lentissimo di Genovese veniva prima bloccato dal portiere Vindigni ma poi la palla gli sfuggiva e si insaccava. Un disastro del giovane portiere che nelle prime partite si era rivelato un ottimo estremo difensore. Un minuto dopo, con il Santa Croce scioccato e senza reazione, Genovese si portava al tiro dai trenta metri e indovinava il gol della domenica portando il risultato sul 4-0. Sul risultato pesante a sfavore dei biancoazzurri, il tecnico Lucenti, per scuotere la squadra, operava contemporaneamente tre sostituzioni: il portiere Vindigni, l’esterno di difesa Baki e il centrocampista Hydara, facendo entrare il portiere Incardona, il difensore Di Stefano e il centrocampista Gravina. Al 40’ il Santa Croce batteva una punizione dal limite. Il tiro di Leone veniva deviato con la mano da un giocatore della barriera ma il direttore di gara non concedeva il rigore. Leone sbottava e, forse, profferiva un pesante epiteto nei confronti del signor Salerno che faceva scattare la seconda ammonizione e il conseguente cartellino rosso per il fantasista vittoriese, che complicava ulteriormente la situazione in prospettiva anche della prossima gara. Nella ripresa, in dieci uomini, sotto di quattro gol e in una situazione psicologica devastante, l’undici biancoazzurro prendevano altri due gol, al 5’ e al 18’ facendo assumere alla gara i toni della disfatta. La sconfitta contro il Terme Vigliatore ci poteva stare, anche per la qualità dell’avversario che nelle prime due giornate aveva battuto il Marina di Ragusa fuori casa e pareggiato con il forte Palazzolo in casa.

Tante le preoccupanti disattenzioni della difesa, la scarsa tenuta emotiva e le difficoltà di gestire la gara in campo esterno, a parte gli errori arbitrali che sono anche inaccettabili in un campionato di Eccellenza. Adesso il Santa Croce deve fare tesoro dell’esperienza negativa. Il campionato è lungo e la squadra ha tutti i mezzi per ripartire e disputare torneo dignitoso.

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