Dove sei: Prima pagina > Sport > Vittoria > Vittoria città ... Continua
Sport
VITTORIA - 10/08/2017
Calcio, Promozione: la mancata iscrizione al campionato segno dei tempi difficili che vive la città

Vittoria città senza calcio. Clemenza: "Fatto il possibile"

Per il presidente la squadra non è stata cancellata. Può partire dalla Prima Categoria
Duccio Gennaro
Foto

La botta è stata dura e forse qualcuno ha creduto che alla fine il Vittoria sarebbe stato iscritto comunque al campionato di Promozione. Così non è stato ed a poco serve la puntualizzazione del presidente uscente Alessio Clemenza (foto) che dice: "«Il Vittoria non è stato cancellato ma se c’è qualcuno che ne ha voglia può ancora partecipare al campionato di Prima categoria perché la prima quota dell’iscrizione è stata versata». Tutto da verificare a chi interesserebbe rilevare una società in una categoria inferiore quando sarebbe stato più semplice e gratificante rilevare il titolo di Promozione sempre a titolo gratuito come hanno ripetuto Clemenza ed i suoi collaboratori. Alessio Clemenza ricorda ai suoi concittadini che l’amministrazione aveva provveduto a dare un contributo grazie al quale la quota dovuta dell’iscrizione era stata versata e che un gruppo di imprenditori aveva dimostrato interesse. Poi il silenzio e il fallimento conseguente che riporta indietro il Vittoria al primo gradino del calcio dilettantistico. Attorno alla squadra da qualche anno a questa parte c’era disinteresse, apatia e l’ambiente non rispondeva. Anche le condizioni strutturali dell’impianto sportivo hanno seguito il declino della società e della squadra. Nonostante tutto lo scorso anno, grazie ad una stagione coraggiosa il Vittoria si è salvato e questo era un patrimonio assolutamente da preservare. Così non è stato ed il Vittoria, piaccia o no, non c’è più.

IL VITTORIA NON ISCRITTO AL CAMPIONATO
Vittoria Calcio scompare. Un destino ineluttabile dopo gli appelli accorati della dirigenza uscente con il presidente Clemenza e il ds Iapichino in prima fila. A nulla sono valsi i tentativi e nessuna domanda di iscrizione è stata presentata determinando in automatico la cancellazione del club. Il calcio chiude in forma ufficiale dopo 50 anni, dopo i fasti della serie C a distanza di 11 anni da quel campionato dal quale si determinò poi il fallimento. Ora resta il nulla perché lo stadio resterà chiuso e si potrà ripartire solo dalla Terza Categoria se ci sarà voglia di farla E’ un fallimento di tutta la città, che vive giorni difficili, con una economia stagnante, con una crisi strisciante, con fondi e risorse pubbliche e private ridotte al lumicino.

Dice il presidente del Comitato provinciale della Figc, anche come ex dirigente del Vittoria Calcio, Claudio La Mattina. «Una città che resta senza calcio è come una persona che guarda con un occhio solo. Mi spiace veramente nell’apprendere la notizia ufficiale ma annunciata. Bene hanno fatto i dirigenti uscenti perché vivacchiare come si è fatto in questi ultimi anni non ha senso. Qualcuno oggi farebbe bene a porsi qualche domanda sul perché si è arrivati a questo». La Mattina non va oltre ma è chiaro che il fallimento del Vittoria animerà il dibattito politico visto che all’amministrazione Moscato viene addebitato una mancato impegno nel sostenere lo sforzo della dirigenza.

Il sindaco Giovanni Moscato da parte sua ricorda l´appello lanciato a fine luglio alla classe imprenditoriale della città per farsi avanti e di avere garantito come amministrazione il dovuto alla dirigenza per garantire l´iscrizione al campionato. A nulla è valso l´aiuto e l´appello ed oggi la scomparsa del Vittoria è una perdita per tutto il calcio ibleo che certo non vive il suo momento più fulgido. Vittoria era riuscita a mantenersi a galla due anni fa rilevando il titolo dell’Acate Calcio e disputando il campionato di Seconda Categoria, poi il ripescaggio in Prima Categoria ed oggi il fallimento. Una storia che non fa bene a nessuno.

Versione classica di Corrierediragusa.it
Corriere di Ragusa Srl – P.Iva: 01404940882